CONTEMPLIAMO PER AMARE
Carissimi fratelli e sorelle, in questo mese la Chiesa celebra la Solennità del S. Cuore di Gesù: un Mistero stupendo che, straordinariamente, collega la più alta teologia alla più diffusa pietà popolare, la più ampia grandezza all’intimità più personale. Ciascuno di noi trova in quel Cuore la sintesi, la personificazione, la sorgente della propria vita; trova il rifugio nell’incomprensione, la saldezza nella prova… Ciascuno trova la misura dell’amore: l’Amore con il quale quel Cuore - secondo l’espressione con cui Egli stesso si rivela a Santa Margherita Maria Alacoque - «ha tanto amato il mondo»!
È il Mistero del Cuore di Cristo, trafitto perché amante: che si offre, che esce fuori di Sé, che si supera; che va oltre ogni offesa, ma anche oltre ogni tornaconto personale. Che va oltre ogni sentimento: quanto è importante capire questo! E’ importante per i giovani, per gli sposi, per i consacrati, per i presbiteri… sì, amare è più che sentire!
Senza il Mistero del Cuore di Gesù, il nostro Dio non sarebbe comprensibile. Anzi e, noi non potremmo, nel senso più pregnante del termine, «conoscere» Dio. È il Suo Cuore che parla al nostro cuore.
«Tutto è compiuto» (Gv 19,30). Il Vangelo di Giovanni mette queste parole in bocca a Gesù : sono le Sue ultime parole, che Egli pronuncia prima di quel colpo di lancia con il quale il Suo stesso Cuore si rivelerà. Perché tutto si compia, potremmo dire, l’amore di quel Cuore deve essere riversato completamente nel mondo; non solo: in un certo senso, deve essere reso visibile.
Ultimo aggiornamento Mercoledì 09 Giugno 2010 09:35
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