Chiesa Madre S. G. Battista

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L’A.C. e le sorelle Carmelitane

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 L’A.C. e  le sorelle Carmelitane
 
Viviamo in un mondo in cui purtroppo 24 ore al giorno non bastano più e tra lavoro, studio, impegni vari il tempo per curare la crescita spirituale personale è sempre molto limitato. Ma per fortuna ancora oggi vi sono donne coraggiose che sono state scelte da Dio per diventare spose di Cristo e dedicare radicalmente a Lui la loro vita: ci riferiamo alle nostre care “sorelle” , le Suore Carmelitane che festeggiano in questo anno il 50°anniversario dalla fondazione del monastero a San Giovanni la Punta.
Con l’intento di stare due ore insieme al Signore e alle nostre sorelle (siamo contenti nel chiamarle così) domenica 7 febbraio giovani e adulti di Azione Cattolica ci siamo recati al monastero delle Carmelitane del nostro paese. Abbiamo vissuto un’ora di Adorazione partendo dal brano del vangelo di Luca “Gesù guarisce un paralitico” (Lc 5,17-26), un brano in cui Gesù guarisce un uomo vedendo la fede degli amici che addirittura scoperchiano il tetto della casa dove era presente il Maestro per portare il paralitico dinanzi a Lui. Questa è la Chiesa e a questo passo del Vangelo dovrebbe ispirarsi ogni comunità parrocchiale, costituita da uomini che si fanno carico dei fratelli meno fortunati, più deboli, più bisognosi d’amore!
AC-Carmelitane_1Dopo il momento di preghiera ci siamo recati in parlatorio dove ci hanno accolti con entusiasmo e con i loro volti gioiosi la Priora S. Maria Rosalia e S. Maria Simona. Abbiamo capito grazie alle loro testimonianze che Dio chiama attraverso la storia che ognuno di noi vive, chiama magari chi non aveva mai pensato di vivere in un convento e  che oggi invece diventata Suora di “clausura” si sente pienamente viva.
Le loro parole, i loro occhi pieni di luce e anche i loro sorrisi e le battute ci hanno fatto capire la loro gioia nel vivere come dicono tanti “rinchiuse fra le mura del monastero”, di vivere diremmo noi il loro apostolato indiretto ma fondamentale anche per noi credenti non consacrati, perché sappiamo che la loro preghiera  quotidiana è rivolta a tutti.
Le nostre sorelle non sono fuori dal mondo anzi sono molto disponibili all’ascolto e al confronto e anche se una grata materialmente ci separa quando siamo con loro, le nostre anime si prendono per mano e il loro affetto ci raggiunge più di quanto possa fare un caloroso abbraccio.  A coloro i quali pensano che le nostre sorelle siano invisibili o addirittura, e ci dispiace dirlo, inutili, noi diciamo andate a trovarle e vi renderete conto da soli che la loro presenza è forte così come lo è la loro testimonianza, perché è una scelta molto coraggiosa quella di vivere in clausura e non una scelta da deboli, per rifugiarsi dal mondo, è risposta all’amore di Dio che le ha chiamate a vivere una vita di raccoglimento e ad offrire le loro rinunce per la salvezza  del prossimo.
AC-Carmelitane_2
Grazie per l’esempio, la testimonianza e l’affetto che ci avete donato e a presto!
Ultimo aggiornamento Giovedì 18 Febbraio 2010 18:53