Le Opere Realizzate nella Nostra Parrocchia
In questi nove anni di presenza e servizio pastorale del nostro Parroco Don Orazio Greco, oltre all'azione pastorale, assai incisiva, che ha segnato un risveglio della vita comunitaria, prova ne è la crescente partecipazione dei tanti fedeli inpegnati nelle diverse realtà particolari, tutte rivolte ad un cammino di sequela e di discepolato, si sono realizzate COSE GRANDI tutte, come sostiene il nostro parroco: "per la tua gloria Signore". Spesso gli sentiamo ripetere l'espressione che si trova scritta sul prospetto del santuario di Tindari: "Tutto è poco per te Madre". Le opere che abbelliscono i nostri ambienti e luoghi di culto, portano un sigillo che è stato chiamato, sempre da Don Orazio, il "FINANZIAMENTO DEL CUORE", si, perchè la stragrande maggioranza di esse è stata realizzata con il sostegno economico dei parrocchiani (sicuramente ci sarà anche del suo).
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In Questo ultimo anno (2009) si è potuta completare la sacrestia con i nuovi armadi e cassettoni, per conservare le sacre suppellettili e i sacri paramenti, una tovaglia in oro su velluto rosso per l'altare di S. Rita da Cascia,
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il restauro del simulacro di Maria Ausiliatrice,
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dell'antica tela seicentesca dell'Immacolata,
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l'impianto di videosorveglianza
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e gli schermi per fare seguire le celebrazioni a quanti trovano posto nelle navate laterali o nella cappella del patrono S. Giovanni Evangelista.
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Si è realizzato il simulacro del Bambino Gesù e i pastori a grandezza naturale per il presepe.
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Ma cosa veramente grande, nella ricorrenza del quindicesimo anniversario di sacerdozio del parroco, rispondendo ad un suo desiderio, la comunità si è fatta carico di grandi spese, necessarie a realizzare il coro ligneo del presbiterio,
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il restauro della tempera, posta sempre sul presbiterio, di S. Giovanni Evangelista.
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Il polittico che si trova sull'altare maggiore, con al centro il Cristo Pantocratore, guardando alla sinistra la Vergine Maria, Pietro e Agata;
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sempre al centro il Cristo Pantocratore, guardando alla destra l'Arcangelo Gabriele, Paolo e Venera.
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Ecco la chiesa madre fino al 1949. Si nota il precedente coro ligneo, eliminato prima di iniziare i lavori nel 1950. Sopra l'altare l'antico dossello del quale non si ha più notizia.
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Il presbiterio cosi come si presenta oggi, dall'arco centrale, pende l'antico Crocifisso ligneo di proprietà di Giannandrea Massa collocato dentro la cappella della sua residenza nobiliare di Palermo e donato per testamento alla chiesa madre dopo la sua morte avvenuta nel 1682.
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Non và dimenticata la bella bussola, con le vetrate istoriate per il Santuario della Ravanusa. Tutto questo è il segno della gratitudine di noi tutti per P. Orazio. Ci ha sempre insegnato, a non voler nulla per sè, ma a servire i poveri e curare le nostre chiese e i nostri ambienti.




















