Dal Silenzio...la Voce!
Maria, Madre dei sacerdoti
Carissimi amici, il prossimo mese, l’11 giugno il S. Padre, celebrerà la chiusura dell’ anno sacerdotale in corso. Il cammino fatto insieme ci ha aiutati ad accostarci a questo grande mistero e dono che è il sacerdozio di Gesù, al quale tutti, a diversi livelli, siamo chiamati a partecipare. Desideriamo allora concludere volgendo lo sguardo su Colei che da Giovanni Paolo ll è stata definita: Maria, Madre ed educatrice dei sacerdoti. Il Santo Padre, alla conclusione della esortazione apostolica post-sinodale sulla formazione dei sacerdoti, “Pastore dabo vobis” si esprime così: “Ogni aspetto della formazione sacerdotale può essere riferita a Maria come alla persona umana che più di ogni altra ha corrisposto alla vocazione di Dio, che si è fatta serva e discepola della Parola sino a concepire nel suo cuore e nella sua carne il Verbo fatto uomo per donarlo all’umanità, che è stata chiamata all’educazione dell’unico ed eterno sacerdote fattosi docile e sottomesso alla sua autorità materna. Con il suo esempio e la sua intercessione, la Vergine santissima continua a vigilare sullo sviluppo delle vocazioni e della vita sacerdotale nella Chiesa.” (n.82). Ed è proprio sull’aspetto dell’intercessione di Maria che vogliamo fermarci a riflettere. Al momento dell’Incarnazione ella aveva percepito in maniera assolutamente unica, l’azione dello Spirito Santo in lei. Il giorno di Pentecoste questo medesimo Spirito presente in lei, diventa incandescente per una nuova effusione. Ma questa volta, non è più sola, è in mezzo alla prima comunità cristiana.
Questa manifestazione getta una nuova luce sull’azione dello Spirito in lei dall’inizio della sua esistenza e conferma la nuova maternità che Suo Figlio le ha conferito sulla Croce. Madre di Gesù. ella è ora Madre della Chiesa. Di questa Chiesa che vive la sua prima Pentecoste, Maria è la Madre ed anche l’immagine, il cuore e l’anima. Dopo il Calvario, Maria scompare dai vangeli. Ella non è con le donne che si sono recate alla tomba la mattina della resurrezione. In nessuna delle apparizioni troviamo che si accenni alla sua presenza, ella vive così legata a Gesù risorto presente in lei per fede, che gli evangelisti non pensano sia necessario parlarne: è come una cosa ovvia. Sappiamo che Maria non è lontana perché ora ella abita nella casa di Giovanni. Probabilmente si trova con gli apostoli e con glia mici di Gesù quando si riuniscono. Però bisogna attendere la partenza di Gesù per ritrovarla menzionata. E’ significativo che evangelisti, sempre discreti riguardo alla Vergine e agli avvenimenti della sua vita, notino la sua presenza in quel momento: c’è un disegno di fede per la comunità degli apostoli. L’intenzione di Luca è chiara: vuol dimostrare che la presenza di fede di Maria era indispensabile al Cenacolo, come lo è stata a Nazareth, il giorno dell’Annunciazione.
É dunque in un clima di gioia, di lode e di preghiera quello in cui gli apostoli ritornano a Gerusalemme, Maria li ha introdotti in questa gioia nuova di cui ha il segreto, perché Gesù, ormai glorioso, ha promesso loro lo Spirito Santo che abiterà nei loro cuori e li istruirà su tutto ciò che il Signore ha detto loro. Dopo la scomparsa di Gesù gli apostoli e i suoi amici ritornano a Gerusalemme per aspettare la promessa del Padre: “Avrete forza dallo Spirito Santo che scenderà su di voi” (At 1,8). A questo punto Luca parla della presenza di Maria nel Cenacolo: “Entrati in città salirono al piano superiore dove abitavano… Tutti questi erano assidui e concordi nella preghiera, insieme con alcune donne e con Maria, la madre di Gesù e con i fratelli di lui” (At 1,13-14).Maria è là, tra i primi discepoli, parenti e amici, come Madre del Signore che si rispetta e venera per il vincolo privilegiato ch’ella ha avuto con lui, ma anche per la sua presenza e la sua incrollabile fiducia sul Calvario. Per la potenza dello Spirito, unita al Padre, ella concepisce e genera il Corpo mistico di suo Figlio. Avendo dato a suo Figlio il corpo e l’essere dell’uomo, ella continua, misticamente, questo ruolo man mano che l’umanità entra in comunione con lui. Ella è Madre della Chiesa fino alla fine dei tempi.
“Gesù Cristo è venuto al mondo per mezzo della Santissima Vergine Maria, e anche per mezzo suo egli deve regnare nel mondo”, così scrive Grignion de Monfort. Maria è Madre dei sacerdoti, perché questi come Maria ci danno Gesù. Preghiamo la Vergine Maria, affinchè il cuore di ogni sacerdote sia sempre più puro e le sue mani aperte per non trattenere nulla per se stessi. Desideriamo concludere con le parole di Giovanni Paolo ll : un grande amante di Maria e un grande amante della Chiesa.
“Madre della Chiesa, tra i discepoli nel Cenacolo pregavi lo Spirito per il popolo nuovo e i suoi pastori, ottieni all’ordine dei presbiteri la pienezza dei doni, Regina degli apostoli.
Madre di Gesù Cristo, eri con lui agli inizi della sua vita e della sua missione, lo hai cercato Maestro tra la folla, lo hai assistito innalzato da terra, consumato per il sacrificio unico eterno, e avevi Giovanni vicino, tuo figlio, accogli fin dall’inizio i chiamati, proteggi la loro crescita, accompagna nella vita e nel ministero i tuoi figli, Madre dei sacerdoti. Amen!”
Le Carmelitane.







