Chiesa Madre S. G. Battista

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Chiesa Madre S. G. Battista

Solennità Natale - Festeggiamenti Santo Patrono

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Programma_S.Giovanni_12-2011

Ultimo aggiornamento Sabato 24 Dicembre 2011 11:30
 

I PADRINI E LE MADRINE

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NOTA SUI PADRINI DELLA CRESIMA

Si ritiene opportuno richiamare le disposizioni e gli orientamenti della Chiesa anche su questoaspetto della Confermazione.

I criteri per la scelta dei padrini della cresima sono indicati dal can. 893 del Codice di Diritto Canonico, che rinvia a quanto prescritto dal can. 874 per i padrini del battesimo.

Va detto subito che non possono fungere da padrini i genitori: ciò è chiaramente escluso dal can.874 § 1,5°. Il ruolo dei padrini è diverso da quello dei genitori. I padrini infatti sono chiamati ad affiancare i genitori nell’educazione cristiana dei figli, rappresentando la sollecitudine materna della comunità cristiana. L’importanza del ruolo dei genitori nella celebrazione della cresima può essere evidenziata in altri modi: ad es. richiamando il loro impegno nella presentazione dei cresimandi al

vescovo, nelle preghiere dei fedeli, ecc.

La scelta del padrino spetta ai genitori o a chi ne fa le veci (can. 874 § 1,1°). E’ opportuno che il padrino della cresima sia lo stesso del battesimo (o meglio, uno dei padrini del battesimo, se come accade di solito, vi furono un padrino e una madrina). La persona prescelta dovrà avere compiuto i sedici anni di età (can. 874 § 1,2°).

Il can. 874 § 1,3° prescrive che il padrino sia cattolico, abbia già ricevuto la confermazione e l’eucaristia e conduca una vita conforme alla fede e al compito che si assume. La natura stessa del compito del padrino esige che nella scelta si seguano non tanto criteri di parentela, di amicizia o di opportunità sociale, ma di esemplarità nella vita cristiana, tenendo conto che il padrino di per sé non rappresenta la famiglia, ma la comunità cristiana che sostiene l’impegno educativo della famiglia.

In questo senso potrebbe essere significativa la scelta per questo compito di persone che nella comunità cristiana esercitano qualche ruolo educativo (ad es. catechisti, animatori) o qualche altro ministero.

I genitori dovranno preoccuparsi di scegliere una persona la cui vita sia coerente con la pienezza di testimonianza che deve dare al ragazzo. Pertanto si dovrà trattare di un cristiano che partecipa con regolarità all’eucaristia domenicale e alla vita della parrocchia, in modo da essere di esempio al ragazzo e di poterlo incoraggiare e sostenere a diventare lui stesso membro attivo della comunità cristiana. Alla luce di questo criterio non possono svolgere il compito di padrini coloro che vivono

situazioni come matrimoniali irregolari (conviventi di fatto, cattolici sposati solo civilmente, divorziati risposati cf. CEI; Direttorio di pastorale familiare n. 218): tali situazioni, infatti, al di là delle disposizioni soggettive dei singoli, impediscono oggettivamente quella pienezza di testimonianza cristiana che il compito di padrino esige. Se i genitori si trovano nella difficoltà di scegliere il padrino, il parroco può chiedere al catechista di assolvere a tale compito, visto che in questi anni, ha accompagnato il catechizzando nel cammino di fede.

Ultimo aggiornamento Sabato 14 Gennaio 2012 08:01
 

Lettera Aperta ai Giovani della Parrocchia

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LETTERA APERTA AI GIOVANI DELLA PARROCCHIA
Con questa lettera speriamo di suscitare la curiosità di tutti condividendo alcune riflessioni fatte alla luce delle esperienze vissute da ciascuno di noi. Noi chi? Rimandiamo a dopo le presentazioni e andiamo dritti al punto. Sono tante le domande che ci siamo posti e che ci hanno spinto a scrivere questa lettera. Abbiamo tratto le nostre conclusioni, ma vogliamo porre le stesse domande anche a voi.
C'è bisogno di Dio per un giovane? Qualcuno di voi si fermerà qui a leggere, lo sappiamo. Allora facciamo un'altra domanda. Di cosa hanno bisogno i giovani? Sicuramente di divertirsi, di incontrarsi, di condividere idee, emozioni, speranze, incertezze, sogni e delusioni. Ma, anche se spesso sono troppo orgogliosi per ammetterlo, hanno bisogno di risposte alle loro domande, bisogno di qualcuno che si prenda cura di loro, che li capisca e li guidi. Hanno bisogno anche di valori: amicizia, amore, famiglia e chi più ne ha più ne metta. Ma hanno bisogno di Dio? Un piccolo posto per Dio c'è ancora nel cuore dei giovani? Difficile dirlo. C’è chi si domanda chi è Dio, chi pensa che non è alla moda credere in Lui, chi invece crede e prega ma non sente il bisogno di frequentare la chiesa. D’altronde, i motivi che possono aver allontanato o mai avvicinato un giovane alla fede, possono essere tanti e spesso capita di rimanere delusi da qualche evento inaspettato, da una preghiera non esaudita, da una difficoltà non accolta, o magari si é presi da altre cose e si volge lo sguardo altrove. Ma questo non significa che in ciascuno di noi non vi siano nascoste delle “domande di senso” che aspettano solo di essere scoperte o un desiderio di felicità profonda in attesa di essere esaudito. E l’unica risposta alle nostre domande e ai nostri desideri più profondi è l’amore di Dio per noi.
Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 18:02 Leggi tutto...
 

Avvisi Settimanali

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Calendario Mensile Dicembre

Calendario Mensile Gennaio

DA GIOVEDI' 9  A DOMENICA 12

LA RELIQUIA DELLA SACRA CINTURA

DI S. RITA DA CASCIA

NELLA NOSTRA PARROCCHIA

9

GIOVEDI' INIZIA LA PIA PRATICA DEI QUINDICI GIOVEDI’ IN ONORE A S. RITA DA CASCIA Ore 17,00: Sul Sagrato della Chiesa Madre accoglienza della Reliquia della Cintura di S. Rita proveniente dal Monastero di Cascia, preghiere devozionali. Ore 18,00: S. Messa solenne presieduta da P. Ludovico Maria Centra O.S.A., assistente ecclesiastico della Pia Unione Primaria S. Rita da Cascia e Rettore - Parroco del Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Genazzano.

10

VENERDI' Ore 8,00: S. Messa. Durante la mattinata la Chiesa Madre resterà aperta fino alle 12,00 per consentire la visita alla Sacra Reliquia da parte dei fedeli e degli alunni delle scuole. Ore 17,00: “l’ora con S. Rita”, anima la Pia Unione Parrocchiale. Ore 18,00: S. Messa.

11

SABATO BEATA VERGINE MARIA DI LOURDES Ore 8,00: S. Messa. Ore 10,30: raduno degli ammalati, anziani, S. Messa e celebrazione del Sacramento dell’Unzione degli Infermi. Ore 16,30: Incontro con i ragazzi del Catechismo. Ore 18,00: S. Messa nella Chiesa Madre e processione con il SS. Sacramento attorno alla Piazza P. G. M. Allegra – L. Mangano.

12

DOMENICA Ore 8,00: S. Messa nella Chiesa delle Carmelitane. Ore 8,00; 10,30; 12,00; 18,00: SS. Messe in Chiesa Madre. Ore 17,00: S. Messa nella Cappella delle Orsoline. Ore 9,15; 20,00: SS. Messe al Santuario della Ravanusa. DURANTE QUESTA GIORNATA INCONTRO REGIONALE DEI GRUPPI DI PREGHIERA SANTA RITA per loro sarà celebrata la S. Messa alle ore 16,00 in Chiesa Madre.

Gita pellegrinaggio a CASCIA E ROCCAPORENA 23 - 26 marzo 2012

PRENOTARSI IN PARROCCHIA

ULTIMI POSTI DISPONIBILI!!!!!!!!!

IN PELLEGRINAGGIO CON IL BELLISSIMO E PREZIOSO SIMULACRO
DELLA NOSTRA SANTA RITA CHE SARA' PORTATO IN PROCESSIONE

PER LE VIE DI CASCIA.

 

PIA UNIONE PRIMARIA SANTA RITA DA CASCIA: Incontri zonali, che raggruppano le varie regioni, occasioni per vivere meglio e conoscere la realtà della Pia Unione:
12 febbraio 2012 S. Giovanni La Punta (Catania) Verrà portata la reliquia della cintura di S. Rita.
28 aprile 2012 Carpineto Romano (Roma)
17 giugno 2012 Cirò Marina (Reggio Calabria)
14 ottobre Ortanova (Foggia).
Tutti i devoti affiliati o che intendono seguire il cammino sono invitati a partecipare numerosi.
Ultimo aggiornamento Sabato 04 Febbraio 2012 15:08
 

Dal Silenzio... la Voce! Le Monache Carmelitane

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Beati i perseguitati per la giustizia, perché di esse è il regno dei cieli.

Oggi traducono in una maniera un poco interpretativa: Beati coloro che soffrono per essere per essere fedeli alla volontà del Signore perché di essi è il regno dei cieli”. Questa è l’ultima beatitudine che il Signore ci propone come espressione somma del suo Vangelo. In essa noi dobbiamo imparare a interpretare il senso della vita del cristiano. Il beato per eccellenza, in questa beatitudine, come de resto in tutte le altre è Gesù . Gesù ha sofferto la persecuzione per essere fedele alla volontà del Padre. Gesù ha conosciuto la tribolazione,la calunnia, la violenza, per fare la volontà del Padre. Egli è venuto in questo mondo e non è stato accolto. E’ stato “segno di contraddizione”. E se Gesù ha fatto una promessa ai suoi discepoli, è proprio questa: “un servo non è più grande del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi” (Gv 15,20). Non possiamo davvero accusare  il Signore di non averci detto la verità. Nella storia della chiesa primitiva e lungo i secoli la Chiesa è stata perseguitata. Anche oggi – non lo possiamo dimenticare- la Chiesa è perseguitata. In alcune zone anche con violenza, in altre, dove si è civilmente più progrediti, viene perseguitata con metodologie sofisticate di una civiltà non sincera, ipocrita. Di fronte a questo fenomeno che è il compiersi di una profezia, che cosa può fare il cristiano? Deve rispondere  con un solo atteggiamento: la fedeltà alla volontà del Signore. Non ci sono altre considerazioni da fare: la fedeltà alla volontà del Signore.
Ultimo aggiornamento Lunedì 03 Ottobre 2011 08:33 Leggi tutto...
 
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